"Le novelle marinaresche di mastro
Catrame"
Mastro Catrame, esperto mastro
di calafataggio e lupo di mare, personaggio inventato da Salgari,
simbolo di un'arte quasi scomparsa e di una cultura che
coniuga gesti e saggezze antiche.
"Per
calafatare sul serio, devi entrare tu stesso nella fessura
insieme alla fibra, devi farti fibra di cai tram, avere i suoi
occhi. Se ci riesci, vedrai allora come l'acqua cerca d'entrare,
perché avrai anche gli stessi occhi dell'acqua."
Bernard Moitessier
Con il termine calafatare si intende
l'operazione d'introdurre con lo scalpello e il mazzuolo stoppa
(canapa) o cordonetto (cotone) nelle connessure (fessure) delle
tavole dei ponti e del fasciame delle navi e barche in legno, e
di versarvi sopra della pece, o altro prodotto oleoso e
appiccicoso, allo scopo di ottenere l'impermeabilità all'acqua.
Anticamente per calafatare si utilizzavano materiali diversi
come capelli umani, licheni e muschi, erbe, scorza, ecc. Con il
calafataggio si rende stagna l'imbarcazione. Quando il comento
(fessura) fra le tavole è eccessivo si procede alla invergatura,
introducendo e incollando a forza nel comento una lista di legno
di sezione leggermente conica. Per un lavoro esteso si passa nei
comenti la lama di una sega elettrica circolare al fine di
ottenere una fessura con apertura costante fra tutte le tavole
del fasciame.