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Normative nautica da diporto

   
 

Author Alessio Floris


  Alessio Floris
 

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Iscrizione delle unità da diporto


 

Immatricolazione


1) Natanti da diporto


Come già accennato nel capitolo precedente, i natanti da diporto non sono soggetti all'obbligatorietà dell'iscrizione nei registri, ma, qualora si desideri farlo, l'iscrizione avverrà sui registri riservati alle imbarcazioni da diporto e di queste ne assumeranno il relativo regime giuridico.


2) Imbarcazioni da diporto


Le imbarcazioni da diporto devono essere iscritte presso le Capitanerie di porto, gli Uffici circondariali marittimi o gli Uffici provinciali del Dipartimento per i trasporti terrestri e per i sistemi informativi e statistici autorizzati dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, che custodiscono i relativi registri, compilati secondo un modello approvato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. I Registri delle imbarcazioni da diporto (R.I.D.) una volta tenuti dagli Uffici marittimi minori, sono stati accentrati presso la sede delle Capitanerie di porto o degli Uffici circondariali marittimi da cui dipendono.

Un acquirente, prima di mettere in servizio un'unità da diporto, deve richiedere il numero d'immatricolazione presentando la relativa domanda all'ufficio competente.

Alla richiesta devono essere allegati i seguenti documenti:

  1. copia della fattura attestante l'assolvimento dei pertinenti adempimenti fiscali e degli eventuali adempimenti doganali e contenente le generalità, l'indirizzo e il codice fiscale dell'interessato, nonché la descrizione tecnica dell'unità stessa;

  2. dichiarazione di conformità;

  3. dichiarazione di potenza del motore o dei motori entrobordo di propulsione installati a bordo;

  4. dichiarazione di assunzione di responsabilità da parte dell'intestatario della fattura per tutti gli eventi derivanti dall'esercizio dell'unità stessa, fino alla data della presentazione del titolo di proprietà.

L'assegnazione del numero d'immatricolazione determina l'iscrizione temporanea dell'imbarcazione da diporto. Contestualmente a questa assegnazione, l'Autorità consegna anche una licenza di navigazione provvisoria e il certificato di sicurezza.

Con questi documenti l'acquirente è autorizzato ad utilizzare il mezzo per un periodo massimo di sei mesi, durante il quale deve essere consegnato l'atto di proprietà. Al completamento della documentazione l'Autorità rilascerà la documentazione definitiva. Qualora non si riesca a consegnare la documentazione prevista entro i sei mesi, l'iscrizione è annullata e si potrà procedere ad un'ulteriore iscrizione solo con la documentazione completa (non è possibile, quindi, riottenere un'altra licenza provvisoria).


3) Navi da diporto


L'iscrizione delle navi da diporto si effettua solo presso le Capitanerie di porto.

La documentazione da presentare e quella rilasciata dall'Autorità marittima è la stessa di quella prevista per le imbarcazioni da diporto, con la differenza che, non esistendo per le navi la dichiarazione di conformità, in sua vece è richiesto il certificato di stazza.

I cittadini italiani residenti all'estero che intendono iscrivere o mantenere l'iscrizione delle unità da diporto di loro proprietà nel registro relativo, hanno l'obbligo di nominare un rappresentante, domiciliato in Italia, al quale le Autorità marittime o della navigazione interna, possono rivolgersi in caso di comunicazioni relative all'unità iscritta.


Trasferimento d'iscrizione


Il proprietario di un'unità da diporto può richiedere, anche tramite un suo rappresentante legale, il trasferimento d'iscrizione ad altro ufficio, presentando domanda all'ufficio della nuova autorità competente per territorio.
Durante il periodo di perfezionamento del passaggio d'iscrizione, la licenza di navigazione dell'unità resta in vigore.


Cancellazione


Con il cambio dei parametri per la catalogazione delle unità da diporto, circa 20.000 unità, iscritte, rientrano adesso nella categoria dei natanti da diporto.
Naturalmente i proprietari di questi mezzi possono richiedere la cancellazione dai registri.
La cancellazione può anche essere richiesta per:

  • perdita effettiva o presunta;

  • demolizione;

  • trasferimento o vendita all'estero.

Per ottenere la cancellazione per passaggio di categoria basta presentare una domanda all'Ufficio d'iscrizione dell'ex imbarcazione, allegando la relativa licenza di navigazione.


Attenzione. Per i natanti, cancellati per cambio di categoria, è opportuno richiedere l'estratto del RID, documento che riporta gli estremi dell'iscrizione, per dimostrare che l'unità era abilitata alla navigazione senza alcun limite e che quindi, come natante, può navigare fino a 12 miglia dalla costa. La richiesta, qualora non sia stata avanzata contestualmente alla domanda di cancellazione, è riportata in fac-simile. L'estratto serve anche per certificare il numero delle persone trasportatbili.


Sigle d'identificazione


Per le unità da diporto immatricolate è prevista l'assegnazione del numero d'identificazione, unico, e, su richiesta, del nome (unico per sede d'iscrizione).

Il numero d'identificazione è composto dalla sigla dell'ufficio d'iscrizione, dal numero d'iscrizione progressivo dell'ufficio e la lettera D o due lettere ND, se trattasi, rispettivamente, d'iscrizione nel registro delle imbarcazioni od in quello delle navi da diporto.

La sigla deve essere applicata sulla fiancata dell'imbarcazione verso prora, a dritta, e verso poppa, a sinistra.

Le sigle distintive degli uffici sono riportate nella tabella, ricordando che in futuro scompariranno molte sigle, cioè quelle degli uffici minori che non sono più adibiti all'immatricolazione delle unità da diporto.



 

                         

   
   
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