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Corto Maltese di Hugo Pratt
Corto
Maltese (il nome forse deriva da Corte dei Maltesi a
Venezia) è un avventuroso marinaio degli inizi del
ventesimo secolo (dal 1900 agli anni venti). Un uomo
dal cuore d'oro, tollerante e amico degli umili. È
figlio di un marinaio inglese della Cornovaglia e di
una zingara di Gibilterra. Da piccolo, reputando di
essere solo lui a poter decidere il suo fato, si è
inciso da solo sulla mano la linea della fortuna.
Sebbene mantenga un atteggiamento distaccato, Corto
istintivamente aiuta i deboli e gli oppressi.Porta
un orecchino all'orecchio sinistro, seguendo una
tradizione già presente nel XIX secolo nella Marina
Mercantile Inglese.L'orecchino all'orecchio destro,
invece,
era in uso nella Marina da Guerra, sempre in
Inghilterra. Pare che l'orecchino all'orecchio
sinistro sia un simbolo anarchico.
Il personaggio debuttò nel fumetto a puntate Una
ballata del mare salato (1967), una storia di pirati
ambientata nelle isole del Pacifico durante la prima
guerra mondiale. In diverse storie brevi (riunite in
In Africa e Le Celtiche) ha vissuto la prima guerra
mondiale da luoghi differenti, ha partecipato alla
guerra civile russa e ha vissuto i primi passi del
fascismo in Italia. In un'altra serie a fumetti di
Hugo Pratt (Gli Scorpioni del Deserto) viene dato
per scomparso durante la guerra civile spagnola.
Il personaggio impersona lo scetticismo dell'autore
riguardo le convinzioni
nazionalistiche,
ideologiche e religiose. Corto fa amicizia con
persone di tutti i tipi: il criminale russo Rasputin
(nessuna relazione storica con il personaggio
omonimo realmente esistito, anche se il Rasputin di
Pratt è fisicamente modellato su quello storico), il
piccolo ereditiero inglese Tristan Bantam, la strega
voodoo Bocca Dorata e il professore universitario
ceco Jeremiah Steiner. Inoltre incontra molte figure
storiche reali, fra cui Jack London, Ernest
Hemingway, Herman Hesse, Butch Cassidy, il generale
russo bianco Roman von Ungern-Sternberg ed il turco
Enver Pasha. Le persone che incontra lo trattano con
grande rispetto, come quando una telefonata a Josef
Stalin lo libera dagli arresti mentre è incarcerato
sul confine fra Turchia e Armenia.
Le
storie di Corto Maltese spaziano dalle avventure
storiche alle sequenze oniriche. Vede il Barone
Rosso mentre viene abbattuto, aiuta gli Jivaros nel
Sud America, combatte i Fascisti a Venezia, ma anche
aiuta Merlino e Oberon a difendere la Britannia e
visita il continente perduto di Mu.
Cronologia della vita di Corto Maltese
Corto Maltese nasce il 10 luglio 1887 a La Valletta,
nell’isola di Malta. È figlio della Nina di
Gibilterra e di un marinaio della Cornovaglia di cui
non si conosce il nome. La Nina di Gibilterra era
una donna gitana, nata a Siviglia, che praticava la
magia e la lettura della mano. Corto, durante la sua
infanzia, legge i grandi autori dell’avventura come
Stevenson e Melville.

A soli 13 anni, nell’anno 1900, lo troviamo in Cina
dove assiste e, forse, partecipa alla guerra dei
boxers. Tre anni dopo (1903) assiste alla guerra
Russo-Giapponese ed incontra il giornalista e futuro
scrittore Jack London. Fa la conoscenza anche con il
personaggio che lo seguirà, volente o nolente, in
molte delle sue avventure: Rasputin, allora
disertore dell’armata russa.
Assieme
a Rasputin lascia l’oriente in nave per raggiungere
l’Africa ma, a causa di un ammutinamento, sbarca in
Argentina.
Qui Corto e Rasputin incontrano Butch Cassidy e
Sundance Kid, i due fuorilegge statunitensi
rifugiatisi in Patagonia per sfuggire alle polizie
di mezzo mondo. Siamo nel 1905.
(Storie di questo periodo: La giovinezza)
Fra il 1906 ed il 1913 Corto Maltese si sposta molto
velocemente, attraversando l’Atlantico più volte.
Nel 1906 è ad Ancona, dove incontra il giovane
Stalin.
Nel 1908 torna in Argentina, incontrando di nuovo
Jack London. Poi, a bordo di diverse navi gira per i
sette mari, attraccando, fra l’altro, negli Stati
Uniti ed in Cina. Entra anche nell’organizzazione
del Monaco, misterioso armatore di una flotta
nell’Oceano Pacifico.
1914. L’equipaggio della nave di cui è capitano si
ammutina, e Corto viene buttato a mare, legato,
quasi crocifisso, ad una zattera. Viene ripescato
dall’imbarcazione
dell’amico-nemico Rasputin, anche lui a servizio del
Monaco. Sull’isola di Escondida si svolge la
"ballata" di Corto e di tanti altri personaggi, fra
cui i cugini Pandora e Cain Groovesnore. Sullo
sfondo, la prima guerra mondiale, da poco iniziata.
Pandora Groovesnore, nipote del Monaco, si innamora
di Corto Maltese, ma torna alla fine della storia,
in Australia, dove sposerà un altro uomo. Da varie
interpretazioni sembra che poi, alla fine delle
vicende che vedono protagonista Corto Maltese,
Pandora abbia lasciato suo marito per vivere con
lui.
(Storie di questo periodo: Una ballata del mare
salato)
Nel 1916 ritroviamo Corto in Sudamerica.. Qui ha
luogo la serie di storie più lunga, ambientate fra
Brasile, Colombia, Belize, Antille, Venezuela e
Honduras. E qui conosce tanti personaggi fra cui il
piccolo Tristan Bantam, sua sorella Morgana, la
veggente Bocca Dorata ed il professore polacco
Steiner. Le avventure sudamericane terminano nel
1917.

Storie di questo periodo: Il segreto
di Tristan Bantam, Appuntamento a Bahia, Samba con Tiro
Fisso, Un'aquila nella giungla, ...e riparleremo dei
Gentiluomini di Fortuna, Per colpa di un gabbiano, Teste
e Funghi, La Conga delle Banane, Vudù per il presidente,
La laguna dei bei sogni, Nonni e fiabe)

Nel 1917 Corto si trova in Veneto, dove assiste
impotente allo scempio della prima guerra mondiale.
Frattanto si interessa al mistero delle “Sette città di
Cibola”, un’ennesima versione del mito dell’Eldorado. In
un monastero di Venezia recupera la mappa delle città
misteriose, ma si accorge che una sua vecchia
conoscenza, Venexiana Stevenson, ha avuto la sua stessa
intuizione. Con l’aiuto di soldati di diverse nazioni
riesce a recuperare, in un paesino del Veneto, l’oro del
re del Montenegro.
(Storie di questo periodo: L’angelo della finestra
d’Oriente, Sotto la bandiera dell’oro)
Pochi mesi dopo, sempre nel 1917, Corto si è spostato in
Irlanda. Qui cominciano le quattro avventure, denominate
“le celtiche”, che si svolgono, distanti pochi giorni,
in Irlanda, a Stonehenge ed in Bretagna. Fra le altre
avventure, assisterà alla morte del Barone Rosso (21
aprile del 1918).
Storie
di questo periodo: Concerto in o' minore per arpa e
nitroglicerina, Sogno di un mattino di mezzo inverno,
Cotes de nuit e Rose di Piccardia, Burlesca e no tra
Zuydcoote e Bray-Dunes)
Nell’estate del 1918 Corto si trova nello Yemen,
incaricato di comandare una nave per conto di un signore
della guerra arabo. Incontra Cush, il guerriero
dancalico, che lo affiancherà in tutte le vicende in cui
verrà coinvolto, fra Yemen, Somalia ed Etiopia. Questo
ciclo di storie è chiamato “le etiopiche”.
(Storie di questo periodo: Nel nome di Allah
misericordioso e compassionevole, L'ultimo colpo, E di
altri Romei e di altre Giuliette, Leopardi)
Nell’autunno
del 1918 Corto ha raggiunto Hong Kong, dove ha una casa.
Ci rimane poco, però, dato che riparte alla volta della
Siberia, passando per la Cina, all’inseguimento di un
treno carico d’oro. Una storia che dura circa due anni.
(Storie di questo periodo: Corte Sconta detta Arcana)
Aprile 1921. Tornato dall’Asia, Corto si ferma a
Venezia, dove ha numerosi amici fra cui Gambetta
d’Argento. Nella magica città lagunare viene coinvolta
in una storia altrettanto magica, in cui se la deve
vedere con i membri di una misteriosa Loggia Massonica.
(Storie di questo periodo: Favola di Venezia)
Nell’autunno
1921 Corto si trova in Grecia, e più precisamente
sull’isola di Rodi. Da qui si imbarcherà per uno dei
suoi viaggi più lunghi: destinazione Samarcanda, lungo
la mitica Via della Seta, ancora una volta alla ricerca
di un tesoro, quello di Alessandro il Grande.
(Storie di questo periodo: La casa dorata di Samarcanda)
Corto attraversa ancora una volta l’Atlantico. Arriva in
Argentina dove viene coinvolto in una storia che è quasi
un film poliziesco. Deve scoprire che fine ha fatto una
sua vecchia amica, Louise. Per farlo si scontra con la
polizia locale. E’ il 1923.
(Storie
di questo periodo: Tango)
L’anno seguente, 1924, Corto è tornato in Europa ed
intraprende un lungo viaggio attraverso la Svizzera, di
nuovo in compagnia del professor Steiner. Qui incontra
lo scrittore Herman Hesse.
(Storie di questo periodo: Le elvetiche detta anche Rosa
Alchemica)
Nel 1925 è ambientata l’ultima delle avventure di Corto
che Hugo Pratt ci disegna. Corto parte per il Sud
America, assieme a Rasputin, alla ricerca del mitico
continente sommerso di Atlantide detto anche Mu.
(Storie di questo periodo: Mû)
Quello che successe dopo non si sa. Probabilmente Corto
partecipò, a partire dal 1936, alla guerra di Spagna.
Secondo alcuni Corto morì in battaglia, secondo altri si
ritirò a vita privata.
Nella
prima tavola di Una ballata del mare salato leggiamo una
lettera di Pandora Groovesnor, scritta dopo gli anni
quaranta in cui Pandora, ricordando il vecchio amico
Corto, dice che vive, assieme al polinesiano Tarao, in
una casa affacciata sul grande mare.
«Corto Maltese non morirà…» - ha dichiarato una volta
Hugo Pratt - «…Corto Maltese se ne andrà perché in un
mondo dove tutto è elettronica, è calcolato, tutto è
industrializzato, non c'è posto per un tipo come lui.»
Ugo Pratt
Figlio
di Rolando Pratt ed Evelina Genero, la sua vita si
sviluppò soprattutto intorno alla magica città di
Venezia; ben due suoi fumetti sono ambientati nella
città veneta, L'angelo della finestra d'oriente e la
bellissima Favola di Venezia (Sirat Al-Bunduqiyyah). Il
suo legame con la città lagunare, infatti, fu molto
forte. È proprio qui che fece il suo esordio quando, nel
1943 tornò dall'Etiopia dove aveva soggiornato per sei
anni con la famiglia.
Dopo la Seconda guerra mondiale
Superato, tra mille difficoltà, il periodo bellico
(nell'autunno del '44 le SS per poco non lo fucilavano,
credendolo una spia sudafricana), Pratt tornò a Venezia
con gli Alleati, dove organizzò spettacoli per
le
truppe della coalizione vincitrice. La sua vocazione era
però quella di raccontare storie, simili a quelle con le
quali era cresciuto, storie e romanzi di James Oliver
Curwood, Zane Gray, Kenneth Roberts, e ancora i fumetti
di Lyman Young (Cino e Franco), Will Eisner (The Spirit)
e soprattutto Milton Caniff (Terry e i pirati). Fondò
allora la testata Albo Uragano, in collaborazione con
Mauro Faustinelli e Alberto Ongaro e che dal 1947
divenne Asso di Picche - Comics, dal nome del suo
personaggio di punta, un eroe mascherato dall'aderente
costume giallo.
La rivista attirò numerosi giovani talenti, come Dino
Battaglia, Rinaldo D'Ami, Giorgio Bellavitis, mentre il
personaggio di Asso di Picche riscuoteva sempre maggior
successo, soprattutto in Argentina, dove Pratt si
trasferì, su invito della Editorial Abril, con altri
amici del Gruppo di Venezia e vi risiedette, nella città
di Buenos Aires, per ben tredici anni.

In Sud-America
Dopo l'iniziale collaborazione con la Editorial Abril,
Pratt si trasferì alla Editorial Frontera: è in quegli
anni che vedevano la luce alcune serie molto importanti
nella carriera del cartoonist italiano: Junglemen, su
testi di Ongaro, Sgt. Kirk, Ernie Pike e Ticonderoga,
tutte scritte da Héctor Oesterheld, il compianto
sceneggiatore dell'opera fantascientifica L'Eternauta.
Il suo tratto iniziò a fare proseliti, tanto che Pratt,
prima con Breccia, quindi in Brasile, tenne dei corsi di
disegno presso la Escuela Panamericana de Arte diretta
da Enrique Lipszyc, alternando tale attività didattica
anche con frequenti escursioni in Amazzonia, nel Mato
Grosso e in altri luoghi esotici. In quello stesso
periodo, però, realizzò anche il suo primo fumetto
completo, Anna della giungla: un omaggio a quell'avventura
classica con la quale si era formato negli anni
giovanili e le cui atmosfere avrebbe riportato nelle due
seguenti opere complete, Capitan Cormorant e Wheeling,
quest'ultima completata dopo il suo ritorno in Italia.

Il ritorno in Italia: Corto Maltese
Tra il 1959 e il 1960 Pratt si trasferì a Londra,
quindi, senza successo, tentò la via degli Stati Uniti
per poi tornare in Sudamerica, da cui ritornò in Italia
nel 1962. Qui iniziò a collaborare proficuamente con Il
Corriere dei Piccoli, per il quale, tra le altre cose,
realizzò le riduzioni a fumetti di numerosi romanzi
della letteratura per ragazzi, come L'isola del tesoro e
Il ragazzo rapito di Robert Louis Stevenson, entrambe
sceneggiate da Mino Milani.
La
svolta importante nella carriera di Pratt avvenne però
con l'incontro con Florenzo Ivaldi: era il 1967 e i due
decisero di aprire una rivista, dal titolo Sgt.Kirk,
dove pubblicare le storie argentine del cartoonist,
alcuni classici americani e degli inediti. Sul primo
numero della rivista, il primo inedito ad esordire fu
proprio Una ballata del mare salato, la prima avventura
di Corto Maltese, il più famoso ed importante
personaggio di Pratt. La narrazione, come la maggior
parte delle avventure del suo personaggio, rimanda la
memoria ai grandi romanzi d'avventura di Conrad,
Melville, Lewis, Cooper, Dumas, che tanto successo e
tanta fama hanno avuto presso generazioni di lettori.
Questa prima storia, autentica pietra miliare del
fumetto d'autore, fu successivamente ristampata anche
sulle pagine del Corriere dei Piccoli.
Tre
anni dopo Corto ritornò, questa volta sulle pagine della
rivista per ragazzi francese Pif, ove vennero pubblicate
ventuno brevi storie di cui il malinconico marinaio è
l'assoluto protagonista: la prima di queste storie si
intitola Il Segreto di Tristan Bantam (tra i migliori
racconti vanno ricordati anche "Per colpa di un
gabbiano", "La laguna dei bei sogni", "Concerto in O
minore per arpa e nitroglicerina", "L'ultimo colpo").
Nel 1974 Pratt iniziò a disegnare "Corte Sconta detta
Arcana", operando un primo notevole cambiamento
stilistico, come sempre in direzione della
semplificazione: "Vorrei arrivare a dire tutto con una
linea", ripeteva - e da allora le storie di Corto ebbero
sempre la forma di romanzi grafici più o meno lunghi.
Alcuni di loro si affermarono presto come classici
assoluti del fumetto (il già citato "Corte Sconta",
"Favola di Venezia", "La Casa Dorata di Samarcanda"). La
serie si chiuse nel 1992 con la pubblicazione in volume
di "MU".

Attraverso le avventure del marinaio con l'orecchino,
Pratt si affermò come uno dei più importanti autori di
fumetti al mondo. Il suo immaginario così colto e
popolare al contempo, la perenne ricerca di uno stile
grafico essenziale ed espressivo (tenendo sempre a mente
la lezione del maestro Milton Caniff e costeggiando, per
certi versi, le soluzioni della "linea chiara"
franco-belga),
la consumata abilità narrativa lo rendono un punto di
riferimento per chi voglia studiare le possibilità
espressive della "letteratura disegnata" (orgogliosa
definizione data dallo stesso Pratt, che comunque
preferiva farsi chiamare "fumettaro").
Nella lunga carriera di Pratt, oltre alla saga di Corto
Maltese si possono citare ancora la serie degli Gli
scorpioni del deserto (di cui Pratt scrisse e disegnò
cinque storie) e Jesuit Joe. Notevoli anche Tutto
ricominciò con un'estate indiana ed El Gaucho, scritte
per l'amico e allievo Milo Manara.
Oggi sono proprio queste storie che ci restano in
eredità: il 20 agosto 1995, infatti, Hugo Pratt ci ha
lasciato, senza riuscire a vedere la sua creatura, Corto
Maltese, finire protagonista in televisione di una serie
animata, tratta proprio dalle avventure originali
scritte da Pratt. Le storie di Corto sono state
ristampate da Lizard Edizioni.

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