Anne
Bonny, irlandese di nascita e figlia
illegittima, fu allevata sotto mentite
spoglie da suo padre che in quel periodo
la presentava come il figlio di un
parente. Al seguito del padre emigrò in
Sud Carolina, a Charleston dove le sorti
della famiglia mutarono in positivo e il
padre raggiunse una buona posizione
economica come mercante e proprietario
terriero.
Anne Bonny crebbe sviluppando un
carattere fiero e, prima ancora di
abbandonare la vita borghese cui
sembrava destinata, mostrava
sorprendenti doti di coraggio come in
occasione di un tentativo di violenza
carnale da parte di un giovane cui lei
reagì rendendolo "inabile per un tempo
considerevole". Successivamente
abbandonò il padre e sposò un marinaio.
Trasferitasi
con il marito nei Caraibi assunse
nuovamente abiti maschili e si unì alla
banda dei pirati di Mary Read e Calico
Jack Rackam al quale si unì in una
relazione.
A bordo del vascello pirata Anne Bonny
svolgeva compiti pericolosi al pari e
più degli altri pirati; in particolare
era addetta al trasporto delle cariche
esplosive.
Nel 1720 un vascello militare catturò
tutto l'equipaggio mentre tre soli
pirati difendevano il ponte della nave.
Tra questi Mary Read ed Anne Bonny che
in quel momento era incinta. Anne Bonny
pote' evitare il patibolo solo per il
periodo della sua gravidanza e venne
giustiziata nel 1721.
Alla fine del processo, questa fu la sentenza emessa:
"You, Mary Read, and Ann Bonny, alias Bonn, are to go from hence to the place from whence you came, and from thence to the place of execution; where you shall be severally hanged by the neck till you are severally dead. And God of his infinite mercy be merciful to both your souls"
(Voi, Mary Read e Anne Bonny, alias Bonn, andrete da qui al posto donde venite, e di là al posto dell’esecuzione; qui verrete in seguito impiccate per il collo fino a che sarete morte. E Dio nella sua infinita bontà abbia pietà della vostra anima).

Mary ed Anne, al pari dei loro ex-compagni, furono dunque condannate
a morte, ma, così come avevano fatto per tutta la loro vita,
riuscirono a cavarsela diversamente: dichiararono di essere entrambe
incinte (e in effetti lo erano), e siccome la legge inglese non
permetteva la condanna a morte nel caso di donne in stato
interessante (perché si doveva salvaguardare la piccola vita che
portavano in grembo), la pena fu temporaneamente sospesa fino a dopo
il parto.
E’ certo il punto che non furono impiccate, perché non si sono
ritrovati documenti comprovanti la loro esecuzione; è incerto però
quanto fu di loro in seguito: pare che Mary morì in prigione dopo il
processo a causa di una violenta febbre, ma c’e’ chi sostiene che in
realtà la donna si finse morta e poté evadere di prigione grazie ad
un travestimento.
Quanto ad Anne, si racconta che il padre, commosso per le vicende
della figlia, sia intervenuto corrompendo i carcerieri e facendola
così evadere; in seguito, Anne visse una vita tranquilla in
un’isoletta dei Caraibi.
La sua fuga secondo alcuni si dovrebbe invece a Sir Nicholas Lawes,
il giudice del Tribunale che l’aveva condannata, e che si era
perdutamente innamorato di lei.
Queste voci, comunque, indipendentemente dall’artefice della
liberazione, sembrano concordare sul fatto che Anne Bonny “fuggì” e
chissà quindi che non sia effettivamente questa la verità e che la
stessa, come sostengono alcuni, visse il resto della vita in
Inghilterra, aprendo una taverna dove intratteneva gli abitanti del
posto con i racconti delle sue imprese e avventure.

tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Anne_Bonny


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