Angelo D'Arrigo
Angelo D'Arrigo Il Video

Biografia tratta dal sito ufficiale:
http://www.angelodarrigo.com/
Pictures provided & copyrighted by
Angelo
D’Arrigo’s Official Website
Nel corso della sua carriera agonistica ai vertici internazionali
del volo sportivo, Angelo d'Arrigo ha avuto modo di volare in giro
per il mondo. Durante i suoi viaggi attraverso i vari continenti,
Angelo ha sorvolato mari, deserti, vulcani e catene montuose,
insieme ad aquile e rapaci di ogni specie.
Laureato all'Universita dello Sport di Parigi, ma innamorato della
montagna, Angelo d'Arrigo esce dalla sua metropoli per cimentarsi
negli sport estremi.
Con i suoi titoli di istruttore di volo, di maestro di sci e di
guida alpina, riesce a vivere delle sue passioni legate agli sport
"Plein Air".
Progetta e realizza delle "Prime" sulle Alpi nelle sue tre
specialita: Sci Estremo, Volo Libero e Alpinismo.
Dal Monte Bianco al Cervino, dall'Aiguille Verte all'Aiguille du
Midi, Angelo riesce ad esprimere il suo stile di vita con successo.
Realizzando dei documentari amatoriali sulle sue "imprese"che
divulga nelle scuole e nei centri culturali della capitale francese,
Angelo ha contribuito allo sviluppo e alla popolarizzazione degli
sport estremi, dove l'individuo e la natura sono gli assoluti
protagonisti.
Denominato, allora in Francia, "Le Funambulle de l'Extreme", Angelo
progetta di operare anche fuori Europa: l'Himalaya e le Ande.
In occasione di un reportage per una rete nazionale francese, Angelo
vola per la prima volta dal vulcano piu alto d'Europa in piena
eruzione: l'Etna.
Attratto dal contrasto degli elementi di questo paesaggio Siciliano,
al quale sono legate le sue origini, Angelo decide di istallarsi
sulle falde del vulcano e crea una scuola di volo libero: l'ETNA FLY.
Ambientato in un quadro unico e spettacolare, dove i quattro
elementi ARIA ACQUA TERRA e FUOCO si mescolano, questo centro di
addestramento al volo libero si e trasformato, oggi, in un centro
turistico basato sulla pratica di sport estremi: il No Limits Etna
Center.
Dopo anni di agonismo in volo libero e due titoli mondiali con il
deltaplano a motore, Angelo decide di allontanarsi dal circuito
delle competizioni per potersi dedicare ai voli record ma
soprattutto all'emulazione del volo dei rapaci per la ricerca del
volo istintivo.
Avvia un progetto intitolato "Metamorphosis" che e uno studio
analitico delle tecniche di volo dei piu grandi rapaci dei cinque
continenti.
Dalle aquile delle Alpi ai rapaci dell'Himalaya e dagli avvoltoi
dell'America Latina a quelli Australiani, Angelo impara ad
osservarli e convivere con loro, nel loro elemento e con le loro
regole gerarchiche.
Osservare, studiare ed imitare il volo istintivo dei grandi
veleggiatori è stato per lui un percorso naturale che gli ha
permesso di perfezionare la sua tecnica di volo.
Angelo ha voluto dedicare questo suo bagaglio di esperienze al
servizio della scienza. Questa sua ricerca lo ha portato a compiere
delle imprese uniche che hanno suscitato un forte interesse
mediatico a livello mondiale.
E' stato il primo uomo a percorrere in volo libero, senza ausilio di
motore, il Sahara, ad attraversare la Siberia e ultimamente a
sorvolare la montagna più alta della terra: l'Everest.
Un'incredibile esperienza umana, in luoghi ostili e spesso
inesplorati che lo hanno visto protagonista di eventi straordinari
dai quali sono stati tratti diversi documentari.
Questo misto di sport, avventura, scienza e tecnologia hanno reso
possibile il sogno dell'uomo che, dai tempi di Icaro fino a quelli
di Leonardo da Vinci, ha sempre sognato di volare come gli uccelli.
 La
notizia dal quotidiano La Sicilia: Angelo d'
Arrigo, 45 anni, il deltaplanista catanese recordman di traversate
internazionali è morto precipitando con un velivolo durante una
dimostrazione a Comiso.
Con lui era un ufficiale dell'aeronautica in pensione, il generale
Giulio De Marchis. L' incidente è avvenuto vicino all' aviosuperfice
di Comiso. Il velivolo era un piccolo aereo da turismo, alla cui
guida era il generale Giulio (e non Agostino come si era appreso in
un primo momento) De Marchis, che all' improvviso per cause ancora
non chiare è precipitato.
Testimoni oculari hanno riferito agli investigatori di non avere
visto il velivolo esplodere in aria ma all'improvviso precipitare di
punta. Inutili si sono rivelati i soccorsi che sono stati
immediatamente prestati. Sul posto si stanno recando il procuratore
della Repubblica di Ragusa, Agostino Fera, per coordinare le
indagini avviate della polizia. L'Agenzia nazionale per la sicurezza
del volo (Ansv) ha aperto un' inchiesta.
L' incidente è avvenuto poco dopo le 11.30 nelle campagne di Comiso,
vicino all'ex base militare. L'aereo, un biposto Sky Arrow, caduto
in un uliveto, partecipava a una manifestazione dimostrativa di volo
Secondo quanto riferito a fonti investigative, testimoni oculari
avrebbero visto dopo il decollo l'aereo virare e poi precipitare da
un altezza di circa 200 metri. D'Arrigo e De Marchis sono morti sul
colpo. 
Una petizione per intitolare l'aeroporto di Catania a Angelo
D'Arrigo"
Il sito ufficiale di Angelo D'Arrigo, sta avanzando la proposta di
intitolare proprio a lui il nome dell'aeroporto di Catania.
Per contribuire alla divulgazione di questa notizie è partito un
giro di e mail che sta mobilitando milioni di persone con un
passaparola internazionale.
Affinché la proposta venga accettata, è necessario inviare un
messaggio email con la scritta
EMAIL
Aeroporto di Catania "Angelo D'Arrigo"
ai seguenti indirizzi di posta elettronica
ENAC Catania :aero.catania@enac.rupa.it
SAC Catania: info@aeroporto.catania.it
Comune di Catania:ufficio.stampa@comune.catania.it
Ministero dei Trasporti: urplp@infrastrutturetrasporti.it
e per conoscenza (Cc): aeroporto@omnilog.info
potete copiare li seguenti indirizzi:
aero.catania@enac.rupa.it; info@aeroporto.catania.it; ufficio.stampa@comune.catania.it;
urplp@infrastrutturetrasporti.it; aeroporto@omnilog.info
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